lunedì 9 marzo 2026

Coste di Loppio, Via Giulio Regeni (400 m, VI+)

Coste di Loppio, Via Giulio Regeni (400 m, VI+)

Zona: Monte Garda
Sviluppo: 400 m 
Esposizione: SW
Quota: 800 m
Tempo: 4 h 
Difficoltà: VI+
Materiale: nda, friend fino al 4.
Discesa: a piedi
Apritori: L. Gaspari, M.Leorato, C.Confente.

La linea, idealizzata da Lodovico Gaspari, segue logicamente l’evidente spigolo sud del Monte Garda, sfruttando al meglio lo sviluppo della fascia di pareti che precipita e contorna a nord-est il lago di Loppio, a noi tanto caro per l'impresa "Galeas per Montes". Nella parte basale la via si sviluppa su stratificazioni calcaree scure a scaglie, mentre dalla metà in poi la roccia migliora, offrendo tiri piacevoli tra placche e fessure. Lungo l’intero itinerario sono presenti cenge che interrompono la continuità della scalata. Chiodatura mista fix e chiodi tradizionali, soste a spit. Consigliata una serie di friend fino al n°4 per le fessure. Aperta a più riprese dal basso nel mese di novembre 2024 e 2025. È una via pensata per chi ama percorsi esplorativi e appartati, lontani dagli spot più frequentati.
Abbiamo dedicato la via a Giulio Regeni, a 10 anni dalla sua scomparsa, per dare al nostro alpinismo un significato che va oltre la difficoltà, trasformandolo in un segno di memoria civile, affinché la sua ricerca della verità non venga dimenticata.

Accesso: dalla rotonda nei pressi di Loppio (TN) salire in direzione Val di Gresta fino al paese Valle S. Felice. Passare oltre la chiesetta di S. Anna, strada stretta, fino a dove spiana in corrispondenza di una larga curva destrorsa, loc. Fizana, dove a sx si stacca uno stradello con slargo per parcheggio dove lasciare la macchina. Seguire brevemente la strada su sterrato fino a lambire il dirupo verso il lago di Loppio. Al margine sinistro di quel che rimane di una trincea della GM parte la traccia a bolli rossi che scende nel bosco e conduce direttamente all’attacco della via. (25-30 min.) 

Descrizione:

L1: Salire la placca nera delicata con andamento diagonale verso destra, poi la roccia migliora. Sosta a fix oltre la cengia. 25 m IV
L2: Rimontare un muretto e raggirare uno strapiombo sulla sinistra fino alla grande cengia. 20 m IV.
L3: Trasferimento di 40 m fin sotto al muro successivo.
L4: Prendere la rampa diagonale sinistra-destra su roccia nera delicata. 20 m IV
L5: Si continua su balze stratificate. 25 m V+
L6: Ultimo tiro su questa roccia nera fin sotto ad un grande tetto. 30 m V+
L7: Si raggira e rimonta il tetto fino ad una cengia. 30 m IV
L8: Trasferimento di 15 m fino al muro successivo.
L9: In verticale su fessurina da proteggere poi traverso a sinistra per prendere un diedro. Cengia ripida e sosta sulla sinistra. 20 m VI
L10: Raggirare a destra una fascia di rocce rotte e salire la fessura larga da pugno, da proteggere a friends, fino al pulpito. 25 m V+
L11: Breve trasferimento di 15 m fino al muro successivo.
L12: Rimontarlo, mantenendo la prossimità dello spigolo su gradoni fin sotto ad una caratteristica prua rocciosa. 30 m V+
L13: Salire la bella placca sulla destra nel suo centro fino ad uscire da uno strapiombetto su buone prese. Cengia ripida e poi sosta su leccio (corda fissa). 25 m V+
L14: Si supera un piccolo tettino sulla destra e poi si risale interamente un diedro. Uscita su roccia più delicata. 30 m VI+
L15: Si attraversa a sinistra sotto a dei lecci e poi si risale interamente il diedro-fessura. Superato lo strapiombo che lo strozza la roccia torna più delciata. 30 m VI+.
L16: Si mantiene la sinistra per placche abbattute e fessurate fino a sostare su albero sulla sommità. 30 m IV+

Discesa: dall’uscita  attraversare tutto il bosco verso nord  senza perdere quota, seguendo i bolli gialli. Raggiunta la strada asfaltata di loc. Naranch, si segue la dir. a dx (est) prima in piano e poi in discesa fino al tornante sulla SP88. Scendere ancora per circa 100 mt verso Pannone ed alla prima deviazione a dx con segnaletica Cai, prendere la strada bianca (att.ne non la scaletta!) subito a destra fino a raggiungere di nuovo ed in breve la sottostante SP88 in corrispondenza della Cappella dei Signori. Sul lato opposto della strada oltre il paracarro, scendere per traccia fino al successivo tornate dove inizia il sentiero F20 del Cammino di S. Rocco. Giunti alla strada asfaltata scendere lungamente a dx evitando ad un certo punto il sentiero F20 che si stacca a sx, mentre noi proseguiamo ancora su asfalto fino al park delle auto in loc. Fizana. (circa 45 min.)

Lo spigolo sud dove corre la via

In apertura su L13

La fessura di L10


Lodovico in apertura


Discesa, prima deviazione

Discesa, seconda deviazione






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